Arrivano gli autisti-controllori e, anche in provincia di Frosinone, la lotta all’evasione diventa ferrea.

Arrivano gli autisti-controllori e, anche in provincia di Frosinone, la lotta all’evasione diventa ferrea.

Da lunedì 12 marzo su mille linee Cotral del Lazio i passeggeri saliranno solo dalla porta anteriore e solo esibendo il titolo di viaggio.

“Anche sulla linea Frosinone-Roma parte la campagna contro l’evasione tariffaria che tantissimi utenti hanno richiesto a questo Governo regionale – ha affermato il consigliere regionale Marino Fardelli – Con la caparbietà del Presidente Nicola Zingaretti, è stato messo in atto un piano preciso che è iniziato con la formazione di duemila autisti che hanno ottenuto al qualifica di polizia amministrativa. Potranno controllare i biglietti anche al di fuori dell’orario di lavoro e ai capolinea. Un cambiamento enorme anche nel controllo e nelle modalità di viaggio che garantisce gli utenti e i pendolari che da sempre viaggiano con la regolarità dei pagamenti”.

Nel caso del passeggero sprovvisto del biglietto o dell’abbonamento, l’utente potrà acquistarlo direttamente a bordo pagando un prezzo fisso di 7 euro oppure farsi fare la multa. Se però, terza ipotesi, la persona rifiuta entrambe le possibilità, il conducente è tenuto a fermare l’autobus e chiedere l’intervento delle forze dell’ordine ricevendo una denuncia per interruzione di pubblico servizio.

“Con il controllo ci saranno più entrate, più investimenti, più autobus e più soddisfazione in chi il biglietto lo paga regolarmente – spiega il consigliere Fardelli – Il cambiamento riguarda anche la provincia di Frosinone ma non ancora nelle corse ad alta frequentazione per dare il tempo agli utenti di abituarsi al nuovo protocollo e agli autisti che dovranno essere affiancati da squadre di controllori e personale della vigilanza. Questo processo verso la lotta all’evasione insieme alla sostituzione della flotta, costituisce una vera e propria rivoluzione.

Il Cotral oggi è un’azienda sana, che è tornata ad investire dopo 17 anni in cui i bus restavano fermi o addirittura andavano a fuoco. In provincia di Frosinone sono arrivati 60 mezzi moderni e sono stati raggiunti diciotto comuni che non erano serviti. Abbiamo portato i minibus nei comuni montani. 33 milioni di euro sono stati investiti in 171 interventi per la sicurezza stradale. Tanto è ancora da fare, non fermiamo questo percorso verso il risanamento di un territorio provinciale” ha concluso Marino Fardelli.

2018-02-21T16:01:40+00:0021 febbraio 2018|