“Ho appena terminato un incontro presso l’Agenzia regionale del Demanio sul recupero e la valorizzazione dell’ex campo di concentramento di Caira-Cassino. Così come avevo dichiarato anche venerdì scorso durante un evento che rievocava proprio la Prima Guerra Mondiale, continuo la strada per cogliere le opportunità di valorizzazione del patrimonio demaniale culturale.

Esistono altri territori dove i campi di concentramento, molto più piccoli e meno imponenti del nostro, sono stati recuperati e ad oggi rappresentano dei veri e propri musei. Quello di Cassino rappresenta la storia della prima e della seconda guerra mondiale, ma anche il lavoro di tanti cassinati che lo hanno costruito, che lo hanno ricostruito poi, gestito e ripulito.

Si tratta di un vero e proprio monumento che versa in stato di abbandono e che merita invece la giusta considerazione essendo un grande contenitore di storia. La prossima settimana terrò un altro incontro per rendere pratica questa prima fase conoscitiva e progettuale”.