Sentiero Olivella-Valleluce tra i reperti dell’acquedotto romano

Una giornata tra la scoperta e i ricordi quella vissuta domenica scorsa lungo il sentiero che da Olivella porta a Valleluce passando per il Santuario di Casalucense. Ripulito, riportato alla luce e segnato da caratteristiche tabelle in legno, dai volontari delle associazioni Valle di Clia e Cassino città per la pace, è stato ribattezzato da quest’ultima con il nome di Tratturo dei Pellegrini, dato che nel passato era percorso da interi gruppi di religiosi che dalla vallata si recavano a Casalucense e a Valleluce. La giornata è stata organizzata dall’associazione Cassino città per la pace con la collaborazione di Valle di Clia e del Centro anziani di Valleluce che all’arrivo ha offerto il pranzo cucinato proprio nella sede del centro storico dalla piccola e caratteristica frazione di S.Elia Fiumerapido.

Ha partecipato attivamente alla riscoperta di un sentiero tanto significativo nel passato dell’intero territorio, anche l’amministrazione comunale di S.Elia Fiumerapido che, attraverso gli assessori uscenti Angela Di Cicco e Simone Caringi, ha dato una mano nella realizzazione pratica della giornata. Sessanta persone hanno percorso il tratturo animate dalla curiosità. Tanti infatti erano coloro che ricordavano i tratti salienti del percorso che da Olivella porta a Casalucense, usato dalle passate generazioni e che oggi, con la comoda strada che sale al Santuario e la superstrada che ha un accesso dedicato, non ha più ragione di essere percorso.

In mattinata, alla partenza del gruppo, era presente anche il consigliere regionale Marino Fardelli che ha fatto i complimenti alle associazioni per aver riportato alla luce un sentiero che unisce storia e natura: “E’ stata una strada percorsa nel passato da tanti pellegrini, ma rappresenta anche un monumento storico notevole per la presenza di tratti dell’acquedotto romano ben visibili” ha affermato l’on.le Fardelli.

Ed infatti percorrendo il tratturo, risultano visibili tratti dei 22 km di acquedotto che duemila anni fa fu costruito dai romani e che da Valleluce approvvigionava di acqua l’Antica Casinum, la Cassino di oggi. “Ringrazio per l’accoglienza il centro anziani di Valleluce che ci ha regalato una splendida giornata – ha detto il presidente dell’associazione Cassino città per la pace Angelo Fardelli – e tutti i volontari che, lavorando per giorni, hanno ripulito il sentiero dalla folta vegetazione rendendolo ampiamente e comodamente praticabile come un tempo, oltre che il Cai Cassino presente con alcuni associati, la Croce Rossa e tutti i partecipanti”.

Il percorso, della durata di circa due ore all’andata e un’ora circa al ritorno, è facilmente percorribile da tutti e domenica scorsa, il gruppo di camminatori è stato preceduto dall’associazione Cavalieri del Rapido che, con un gruppo di cavalli, ha di fatto inaugurato tutto il percorso. Il calendario delle prossime iniziative nel verde dell’associazione Cassino città per la pace, prevede la Caira-Terelle e la Cavendish Road alla sua seconda edizione. Appuntamento a settembre.