Non chiude l’ospedale, darà risposte alle emergenze di alcuni reparti del SS Trinità in evidente affanno e lavora per le politiche sociali.

Ho apertò così, ribadendo quanto detto dal Presidente Zingaretti durante il consiglio regionale della scorsa settimana, l’incontro che ho promosso a Sora con l’assessore regionali alle Politiche sociali Rita Visini.

Ho voluto questo incontro insieme all’assessore comunale Veronica Di Pucchio perché del nuovo piano sociale regionale potesse essere informata anche Sora.

Esistono opportunità che l’amministrazione comunale del sindaco Roberto De Donatis, l’Aipes con il Presidente Maurizio Ottaviani e le associazioni potranno cogliere per cambiare e migliorare i servizi alla persona.

La Regione Lazio si è dotata di un piano dopo sedici anni e arriva a colmare un grande vuoto proprio in questo momento di cambiamento sociale ed economico.

L’assessore Visini ha spiegato ai giornalisti e alle telecamere delle tv locali, che la politica regionale ha cambiato completamente il metodo di lavoro scegliendo di incontrare direttamente i territori, gli amministratori, le persone ed è per questo che ha voluto portare anche a Sora i dettagli del piano sociale.

I luoghi sono fatti dalle persone e credo che qui a Sora si possa lavorare bene. C’è una rete che dal Comune passa al Consiglio regionale con Marino Fardelli fino alla Regione Lazio.

Abbiamo creato questo progetto per i prossimi tre anni ascoltando, confrontandoci. Continueremo con questo metodo perché è l’unico che davvero può dare risposte ai distretti dei comuni che oggi sono i veri gestori dei piani di intervento nell’area socio-assistenziale.

Non sono mancati gli interventi su due argomenti che a Sora si stanno particolarmente dibattendo.

Sulla costruzione di un nuovo ospedale, spiego che si tratta di un indirizzo politico-amministrativo e che i fondi non sono distratti da quelli sulla sanità di fondi Inail per l’edilizia sanitaria.

La Regione Lazio, grazie al lavoro di programmazione del Presidente Zingaretti, ha semplicemente proposto, in un futuro, la costruzione di un nuovo ospedale ove se ne ravvisasse l’esigenza, dato che il SS Trinità è costruito su un’area ad alto rischio ma ha una struttura perfettamente agibile e che presto verrà resa ancora più sicura con le tecnologie antisismiche d’avanguardia, grazie ai 17 milioni di euro che la Regione investirà per la nostra sicurezza e a garanzia di tutto il territorio. Inoltre, sto chiarendo proprio in queste ore le difficoltà di alcuni reparti e la Regione in accordo con la Asl stanno lavorando per la risoluzione.