Gentile dott.ssa Isabella Mastrobuono,

Le formulo i miei migliori auguri per il ruolo di Direttore Generale della Asl di Frosinone. Un incarico molto complesso che arriva in un momento storico particolarmente difficile per la sanità della provincia di Frosinone, per la cui gestione occorrono oltre che  la Sua esperienza e la Sua autorevolezza, anche la decisa volontà di difendere il territorio da una politica troppo concentrata su Roma e provincia. Negli ultimi anni abbiamo assistito impotenti alla chiusura di ospedali, al taglio indiscriminato di posti letto, al trasferimento di reparti, in nome di quei tagli lineari che non hanno tenuto conto della geografia del territorio e della sua conformazione, del numero di abitanti rispetto a quello dei posti letto, delle condizioni epidemiologiche e di una storia sanitaria che aveva arrancato negli anni con piccole conquiste fino alla costruzione di poli di eccellenza.

Strutture e reparti di notevole pregio che pure sono entrati in quel vortice della scure dei tagli che ha portato giorno dopo giorno alle condizioni che ci appaiono ogni giorno sulle prime pagine dei quotidiani. Le cronache di giornate infinite nei Pronto Soccorso, le proteste per riunioni indette dalla Regione atte a risolvere l’emergenza ad esclusivo beneficio della Capitale, le lunghe attese per visite o per prestazioni specialistiche che vedono ormai l’83% dei pazienti rivolgersi alle strutture private.

Il tutto senza considerare la grave crisi economica che ha portato alla desertificazione industriale di una serie di aree della provincia di Frosinone che fino a qualche anno fa costituivano il fiore all’occhiello dell’economia italiana, costringendo i pazienti a non poter affrontare cure private e a dover attendere invano, come spesso purtroppo leggiamo, interventi dal servizio sanitario provinciale. L’ultimo scempio ai danni della sanità ciociara è legato all’invasione da parte di vandali nel reparto chiuso di urologia del Santa Scolastica di Cassino, ma porta anche il nome di tutti quei medici e paramedici, spesso precari, costretti a turni massacranti e che perdono la lucidità e la tranquillità necessarie per poter svolgere un lavoro così delicato e pesante.

A Lei rivolgo il mio appello affinchè nell’esercizio del Suo ampio potere di governo, di rappresentanza e di responsabilità complessiva dell’Azienda, che sono certo saprà espletare al meglio per la sanità provinciale, metta anche tutte quelle caratteristiche storiche del nostro territorio che ne hanno cambiato l’economia e la società, considerando i tagli già subiti e le potenzialità che la provincia di Frosinone può ancora vantare.

Il mio ruolo di Consigliere Regionale del Lazio, eletto democraticamente dai cittadini della provincia di Frosinone, mi induce nel continuare a difendere la provincia di Frosinone tutta, i nosocomi, le eccellenze ospedaliere, il personale medico e paramedico e ad amplificare la voce dei pazienti e cittadini-utenti, perchè questa Provincia non si senta ulteriormente danneggiata da scelte che purtroppo non tengono in giusta considerazione Frosinone ma bensì sempre e sola Roma.

Rinnovando i miei migliori auguri per il ruolo da Direttore Generale, le invio i miei saluti con la richiesta di un incontro per discutere delle problematiche relative alla sanità provinciale.